Dopo le vacanze,la pigrizia e la bronchite, stamani riesco di nuova a fare un giro con l'amata mtb. E’ passato più di un mese dall’ultima uscita e quindi ci sono molti dubbi su come andrà la mattinata. Alle 8.00 in punto portiamo io e il mio fedele compagno di scorribande montane,Massimone, il gigante buono, l’uomo che va in bici solamente per poi poter fare cose turche quando si mette a tavola. La meta scelta e Poti, anche se io ho qualche dubbio sulla mia tenuta. La gamba sembra buona è nelle prime rampe del Peneto sembra procedere tutto per il meglio, ma quando meno me lo aspetto arriva la crisi improvvisa la gamba diventa legnosa il fiato sempre più corto e la sagome di Massimo sempre più piccola. Per mia fortuna siamo vicini all’imbocco della panoramica dove la strada spiana, mi fermo e appoggio la testa sul manubrio, Massimo mi parla ma sinceramente non riesco proprio a sentirlo sono cotto. La strada è ancora lunga ma vendo davanti un tratto facile riesco a recuperare un po’ di energie, in attesa della rampa finale che porta all’antenne. Questa volta sono preparato a quello che mi aspetta, cerco di guardare il meno lontano possibile, anzi guardo in terra non voglio sapere quanto manca, Massimo sembra che sia a fare una scampagnata, si volta guarda dove sono, mi aspetta poi riallunga e mi fa un po’ di
Invidia. Ma vetta è ormai raggiunta, sudando,sbuffando e imprecando sono riuscito a raggiungerla anche se gambe stanno urlando dal dolore, ma ha questo punto ci aspetta una bella discesa con in mente soltanto la doccia e una tavola imbandita.
Alla prossima.
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